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Il piccolo centro, che si estende dalla riva sinistra del Cherio fino alle colline di San Giovanni alle Formiche, deve la sua notorietà soprattutto alla presenza di numerose cave di un bel marmo bianco-rosato di notevole qualità che è stato usato per edificare infinite chiese e monumenti non solo in bergamasca: ricordiamo in città per esempio la porta San Giacomo e la Biblioteca civica, entrambe in pietra di Zandobbio. Una visita dunque meritano proprio le cave: la più bella tra l'altro, forse anche perché sfruttata solo saltuariamente si trova immediatamente sopra il paese ed è facilmente raggiungibile attraverso una strada sterrata partendo dalla piazza su cui si affaccia l'imponente prospetto della parrocchiale del XVIII secolo eseguita su progetto del Caniana e realizzata appunto con marmo locale. Ai margini meridionali dell'abitato, invece, un bel vialetto porta a un piccolo cimitero al cui lato troviamo la stupenda chiesetta romanica di San Giorgio. E' uno dei migliori esempi di tutto il circondario, soprattutto per lo stato di conservazione dell'abside e del possente campanile in pietra chiara. Anche qui c'erano le terme: lo stabilimento venne fatto costruire nei primi decenni del 1800 dal conte Guido Beroa, ma oggi non è più in funzione. Il nucleo più antico del paese si delinea lungo l'antico asse viario medievale (le attuali vie Colombi e Cesare Battisti): lungo queste strade si possono ancora facilmente intravedere anche antiche tessiture murarie di edifici un tempo fortificati, come la torre medievale. Abitanti: 2537 Altezza s. l. m.: 275 Attrezzature ricreative: parco pubblico, parchi giochi, pista ciclabile Festa patronale: S. Giorgio 23 aprile Impianti sportivi: calcio a 7, basket, pallavolo (presso l’oratorio); calcio a 11 (campo sportivo comunale in via Garibaldi). |
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