L’Ici, imposta comunale sugli immobili, è la prima delle imposte con le quali si è attribuita una maggiore autonomia impositiva agli enti locali. Sin dal 1994, infatti, l’introito dell’Ici viene destinato integralmente ai bilanci dei Comuni.
I Comuni hanno un ampio margine di autonomia nella gestione di questo tributo.
I cittadini sono così messi in condizione di effettuare un confronto più diretto tra ciò che sono chiamati a pagare e i servizi che ricevono in cambio.
L’imposta deve essere pagata:
- da tutti coloro che possiedono fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli come proprietari, oppure come titolari di diritti reali di godimento;
- dai concessionari delle aree demaniali.
L’imposta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota stabilita dal Comune ove è ubicata la proprietà. Tale aliquota è compresa, normalmente, tra il 4 e il 7 per mille. |